//IL DOGE

Venezia, 1858.

Francesca Bruno SEO Copywriter Milano

Il doge si sistemò sulla larga sedia di legno, poggiandosi pesantemente al bracciolo.
Girò il viso rasato di fresco verso la finestra.

Dalle vetrate, spalancate sulla grande sala, entravano il garrire delle rondini e il vociare degli uomini affaccendati al porto. Roteò gli occhi sul legno lucido delle pareti, profumava di salsedine e di anni.
Sospirò lentamente, afflosciandosi dentro alle vesti di seta.

La Vespero era attraccata da un paio d’ore e prima o poi si sarebbe dovuto decidere a ricevere la delegazione.
Sentì un formicolio lungo la nuca e, quasi contemporaneamente, due colpi alla porta.

2018-11-20T20:30:27+00:00 racconti|0 Comments

Leave A Comment